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Uno sguardo alla Trama: Nel 2033 la metropolitana di Mosca è diventata il rifugio degli ultimi sopravvissuti moscoviti scampati a una guerra atomica scoppiata circa vent'anni prima. Il mondo in superficie, straziato dall'inverno nucleare, è ridotto a un cumulo di macerie e non si hanno notizie sulla sorte del resto dell'umanità. Si è evoluta una nuova società sotterranea, riaggregata nei diversi tunnel e stazioni della linea della metropolitana. I rari e pericolosi collegamenti con l'esterno, alla ricerca di materiale e risorse utili, sono garantiti dai coraggiosi "Stalker". Nei tunnel sotterranei si muovono creature mutanti, strane e misteriose presenze che mettono costantemente in pericolo la vita dei sopravvissuti.
Considerazioni Personali: "Non si può vivere continuando a meditare sulla propria mortalità. Bisogna dimenticarsela. Sebbene prima o poi il pensiero ritornerà, si deve sempre cercare di scacciarlo via, soffocarlo, altrimenti potrebbe radicarsi nella coscienza e rendere la vita una miseria. Non si può pensare al fatto che si deve morire, altrimenti si impazzisce. C'è solo una cosa che può salvare l'uomo dalla pazzia, ed è l'incertezza. La vita del condannato a morte è diversa da quella di una persona normale solo perché il primo sa con esattezza quando morirà, mentre il secondo ne è totalmente all'oscuro e perciò ha la percezione di poter vivere per sempre, anche se esiste sempre una piccola possibilità che potrebbe finire ucciso il giorno successivo, per una disgrazia. La morte non fa paura di per sé, ciò che si teme è l'attesa."[Cit. Metro 2033]
E’ questo Metro 2033. Una riflessione sulla vita umana. Vedete. Non è un semplice libro che si limita a narrare una storia. Non vi è il racconto del solito eroe,audace e sprezzante del pericolo,che compirà la propria missione a costo della propria vita. No. Metro 2033 è la storia di un adolescente catapultato in un mondo apocalittico,a cui viene affibbiata una missione più grande di lui. La porta a termine? Certamente. E’ convinto di ciò che fa? Assolutamente no.
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Uno sguardo alla Trama: Nel 2033 la metropolitana di Mosca è diventata il rifugio degli ultimi sopravvissuti moscoviti scampati a una guerra atomica scoppiata circa vent'anni prima. Il mondo in superficie, straziato dall'inverno nucleare, è ridotto a un cumulo di macerie e non si hanno notizie sulla sorte del resto dell'umanità. Si è evoluta una nuova società sotterranea, riaggregata nei diversi tunnel e stazioni della linea della metropolitana. I rari e pericolosi collegamenti con l'esterno, alla ricerca di materiale e risorse utili, sono garantiti dai coraggiosi "Stalker". Nei tunnel sotterranei si muovono creature mutanti, strane e misteriose presenze che mettono costantemente in pericolo la vita dei sopravvissuti.
In questo quadro si muove il protagonista, Artyom, poco più che ventenne e venuto al mondo subito prima della guerra; il giovane vive con il patrigno, lo "zio" Sasha nella stazione VDNKh insieme ai suoi compagni. Il padre di Artyom è morto durante il conflitto nucleare e la madre uccisa da un'invasione di ratti alla stazione Timirjazevskaja: poco prima di essere sopraffatta dai topi la donna era riuscita ad affidare il figlio di cinque anni a uno sconosciuto, Sasha, che lo aveva portato in salvo e quindi adottato. La stazione VDNKh è costantemente in pericolo, assediata dai "Tetri", orrendi mutanti antropomorfi infiltratisi nelle gallerie. Dopo uno dei tanti attacchi alla stazione arriva un soldato, Hunter, impegnato nella ricerca di un modo per annientare i Tetri e per distruggere il loro luogo di provenienza. Prima di lasciare la VDNKh Hunter chiede ad Artyom, qualora non fosse tornato entro tre giorni, di andare alla Polis, un importante e florido crocicchio di più stazioni, per avvertire gli abitanti della minaccia. La Polis infatti rappresenta uno dei pochi presidi bene organizzati non in preda all'anarchia e al degrado. Artyom accetta l'incarico non solo perché preoccupato per la sorte della stazione ma anche perché si ritiene il responsabile dell'invasione mutante, avendo lasciata aperta, tempo prima, una delle porte blindate della metropolitana durante la sua unica e avventata sortita all'esterno. Riuscirà Artyom a portare avanti la sua missione? Scopritelo voi!
Considerazioni Personali: "Non si può vivere continuando a meditare sulla propria mortalità. Bisogna dimenticarsela. Sebbene prima o poi il pensiero ritornerà, si deve sempre cercare di scacciarlo via, soffocarlo, altrimenti potrebbe radicarsi nella coscienza e rendere la vita una miseria. Non si può pensare al fatto che si deve morire, altrimenti si impazzisce. C'è solo una cosa che può salvare l'uomo dalla pazzia, ed è l'incertezza. La vita del condannato a morte è diversa da quella di una persona normale solo perché il primo sa con esattezza quando morirà, mentre il secondo ne è totalmente all'oscuro e perciò ha la percezione di poter vivere per sempre, anche se esiste sempre una piccola possibilità che potrebbe finire ucciso il giorno successivo, per una disgrazia. La morte non fa paura di per sé, ciò che si teme è l'attesa."[Cit. Metro 2033]
E’ questo Metro 2033. Una riflessione sulla vita umana. Vedete. Non è un semplice libro che si limita a narrare una storia. Non vi è il racconto del solito eroe,audace e sprezzante del pericolo,che compirà la propria missione a costo della propria vita. No. Metro 2033 è la storia di un adolescente catapultato in un mondo apocalittico,a cui viene affibbiata una missione più grande di lui. La porta a termine? Certamente. E’ convinto di ciò che fa? Assolutamente no.
Ed è questa la bellezza di siffatto libro. La totale incertezza verso tutto. Artyom,il protagonista della storia,non farà in tempo ad aggrapparsi a una “certezza” umana,che subito gli verrà portata via,annientata. E di nuovo dovrà rialzarsi per ricominciare daccapo. Per dare un senso alla vita di quegli uomini,ormai destinati a vivere come topi nella metropolitana di Mosca.
E’ pura inquietudine la sensazione che vi pervaderà mentre leggerete le pagine di questo scritto. Una sensazione che va via via crescendo quando comincia a profilarsi il finale. A questo punto le percezioni si tramuteranno in un calore interno. Intenso,quanto breve. E da qui una sensazione di malinconia. Siete arrivati,purtroppo,alla fine del libro.
E’ questo Metro 2033,un uomo che sta in equilibro su un filo teso su un burrone…e non sa se riuscirà ad arrivare dall'altra parte.
Cenni sull'autore: Dimitri Gluchovskij,scrittore,giornalista e conduttore radiofonico,inizia la sua carriera letteraria nel 2002,pubblicando il suo primo romanzo,Metro 2033. Come giornalista, Gluchovskij ha lavorato per le televisioni Euronews in Francia, Deutsche Welle, e RT. Nel 2008-2009 ha lavorato come conduttore radiofonico di una radio, Mayak Station. Scrive per Harper's Bazaar, L'Officiel e Playboy. Ha vissuto in Israele, Germania e Francia, e parla inglese, francese, tedesco, ebraico e spagnolo fluentemente come il nativo russo
Voto: ℙℙℙℙ
E’ pura inquietudine la sensazione che vi pervaderà mentre leggerete le pagine di questo scritto. Una sensazione che va via via crescendo quando comincia a profilarsi il finale. A questo punto le percezioni si tramuteranno in un calore interno. Intenso,quanto breve. E da qui una sensazione di malinconia. Siete arrivati,purtroppo,alla fine del libro.
E’ questo Metro 2033,un uomo che sta in equilibro su un filo teso su un burrone…e non sa se riuscirà ad arrivare dall'altra parte.
Cenni sull'autore: Dimitri Gluchovskij,scrittore,giornalista e conduttore radiofonico,inizia la sua carriera letteraria nel 2002,pubblicando il suo primo romanzo,Metro 2033. Come giornalista, Gluchovskij ha lavorato per le televisioni Euronews in Francia, Deutsche Welle, e RT. Nel 2008-2009 ha lavorato come conduttore radiofonico di una radio, Mayak Station. Scrive per Harper's Bazaar, L'Officiel e Playboy. Ha vissuto in Israele, Germania e Francia, e parla inglese, francese, tedesco, ebraico e spagnolo fluentemente come il nativo russo
Voto: ℙℙℙℙ
-Pako
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