giovedì 6 ottobre 2016

La Torre Nera di Stephen King: primo volume.

Buongiorno! Come la va? Oggi voglio iniziare a recensire la saga che sto leggendo, 'La Torre Nera' di Stephen King. E' composta da 7 libri ed io sto appena appena all'inizio del quarto, quindi mi fermerò alla recensione del terzo. Ma iniziamo, appunto, dal principio: L'ultimo Cavaliere, il primo romanzo di questa saga fantasy che però accoglie in sé diversi generi, come il western, l'avventura, l'horror e anche qualche sfumatura di sentimentale, anche se molto diverso dal solito..

TRAMA E OPINIONE: Dopo un' introduzione e una prefazione, si apre la storia in medias res con una frase molto particolare: l'uomo in nero fuggì nel deserto e il pistolero lo seguì. Con numerosissime descrizioni del suo aspetto, del paesaggio intorno, il racconto non è per nulla chiaro, non si capisce il motivo dell'inseguimento, chi siano l'uomo in nero e il pistolero. da subito vi sono molte frasi e molti gesti che appartengono al mondo di Roland, che è un mondo andato avanti (nel senso che c'è stata una catastrofe che lo ha portato al Far West e ad un mondo retrogrado), un mondo solo lontanamente simile al nostro, un mondo fatto di luoghi e tempi strani, atipici e molto fantasiosi. Il protagonista è Roland di Gilead, un pistolero che appartiene all'ordine cavalleresco di cui è l'ultimo membro, poiché gli altri sono tutti morti. Roland sta inseguendo attraverso un deserto popolato da mutanti e demoni un misterioso e potente stregone e vuole raggiungerlo fino ad una misteriosa Torre Nera. Roland giunge un paesino, in cui era stato anche l'uomo in nero che durante la sua visita aveva resuscitato un morto davanti a tutti. Nel primo romanzo molte saranno le volte in cui saremo illusi che finalmente l'uomo in nero non ha scampo, che sarà presto acciuffato, ma purtroppo dovremo aspettare le ultime pagine del libro per incontrarlo, ma non per questo capiremo cosa vuole da Roland e cosa è la Torre Nera, di cui il pistolero è tanto fissato. Molte le morti e gli incontri, in particolare un ragazzino, Jake, che apparteneva al nostro mondo prima di essere ucciso e trasportato in quello di Roland e che presto diventerà come un figlio per lui. I due si incammineranno verso l'obiettivo finale, per ora l'uomo in nero, che però metterà a dura prova il povero Roland costringendolo ad una scelta.. Molti saranno i flashback che ci spiegheranno meglio la figura di Roland fin dalla sua infanzia e come abbia fatto a diventare pistolero. Avverrà finalmente l'incontro, ma ciò che accadrà sarà incredibile e darà a Roland delle dritte nel suo viaggio... Secondo i miei gusti personali, non mi è piaciuto iniziare in medias res, perché non riuscivo a immedesimarmi nel racconto e quindi non venivo coinvolta. Eppure nel corso del libro ci si affeziona a questo personaggio sconosciuto e lo si accompagna verso la sua amata Torre Nera, proprio come si fa con gli amici: ad occhi chiusi. Adoro gli insegnamenti che Roland ci dà in modo sparso, come ad esempio: "guardati dall'uomo che si finge zoppo", "alla lunga il cervello mangia se stesso, non perché voglia farlo, ma perché NON vuole farlo". E' una saga che sto amando, ma che consiglio solo a chi ha pazienza e non vuole tutto subito: perché io sono al quarto libro e molte cose mi sono ancora sconosciute, tra cui perché Roland voglia a tutti i costi la Torre Nera!

Cenni sull'autore: Stephen King è un acclamato genio della letteratura internazionale. Le sue storie da incubo sono clamorosi best seller che hanno venduto milioni di copie in tutto il mondo e hanno ispirato molti registi famosi. Anche se Stephen King non se lo aspettava, questa saga è stata dichiarata dai suoi fan il suo capolavoro.

-Angi.

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