lunedì 10 ottobre 2016

La Torre Nera di Stephen King: secondo volume.

Buongiorno e buon inizio settimana, amici lettori. Oggi continuiamo con la Torre Nera, in particolare vi parlerò del secondo capitolo della saga, ossia "La chiamata dei tre".

La trama: La Chiamata dei Tre riprende la narrazione delle gesta di Roland per raggiungere la Torre Nera. Nel loro ultimo confronto-scontro, l'uomo in nero aveva predetto la sorte al nostro eroe con uno strano mazzo di tarocchi, estraendone tre carte: il Prigioniero, la Signora delle Ombre e la Morte ("ma non per te, pistolero"). Ora il pistolero si trova su di una spiaggia, dopo un sonno durato anni e con una nuova missione che lo porterà un po' più vicino alla sua Torre: deve trovare tre porte spazio-temporali per introdursi nel nostro mondo e raggiungere i tre predestinati. Ma come farà ad individuarle? Mentre escogita un piano, alcune creature mostruose emergono dalle acque, tentando di divorarlo e mutilandolo. Ferito e sempre più debole, il pistolero capisce che ormai la sua ricerca è diventata una questione di vita o di morte...

La mia opinione: Aspettate, prima della mia opinione del libro voglio farvi una raccomandazione. NON fatevi intenerire da questi esserini mostruosi che appariranno sulla spiaggia e dalle loro domande senza senso , perché ve ne pentireste! Ci sono cascata, forse per il mio amore smisurato verso gli animali (può sconfinare anche nei mostri, si..), ma ho imparato ad odiarli.
Non sto impazzendo.. Ritornando al libro, mi piace molto come il secondo si incastri alla perfezione nel primo racconto, riprendendo la stessa situazione e lo stesso paesaggio. Qui si è un po' più consapevoli di cosa deve fare Roland, ma non del motivo, per cui non ci resta che metterci in cammino, non senza qualche difficoltà. Cosa saranno mai queste porte? E come farà il pistolero a trovarle su una spiaggia deserta? Il racconto è così ben dettagliato che è impossibile non sentirsi parte della vicenda, soffrire o gioire insieme a Roland e tutto il cast (vedrete..), molte le frasi in cui vi specchierete, come: "Quando hai bisogno di andare giù e non trovi l'ascensore, devi trovare la maniera di scendere comunque", "Come consideriamo noi stessi raramente coincide con quello che siamo realmente", "La logica che vuoi vederci è direttamente proporzionale a quello che decidi di credere". Un po' confusionario il passaggio dal Prigioniero alle Signore delle Ombre, dato che anche qui entrerà nella storia in medias res, senza prima anticiparci queste due figure. Io ci ho messo un po' per farmi coinvolgere anche in questa parte, perché facevo fatica a capire il nesso tra le due storie e i due personaggi, ma pian piano ingrana e quindi sarà tutto molto più chiaro. Molti i termini volgari e pesanti, soprattutto riguardante la Signora delle Ombre. Nel complesso, sicuramente più completo del primo, ma ancora poco chiarificatore.

Per i cenni sull'autore vedere il primo volume nel nostro blog!

-Angi.

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