mercoledì 14 settembre 2016

Il cappotto della macellaia di Lilia Carlota Lorenzo.

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Buongiorno, oggi è un giorno speciale, dato che avrete due post! Questo lo devo ad una persona che me lo ha fatto conoscere, anche se non l'ho ancora letto.Si tratta de "Il cappotto della macellaia", in cui vi è la dedica dell'autrice rivolta alla madre e alla nonna per averle raccontato i fatti, dato che il paese, l'assassinio, la sarta, il macellaio e il cappotto sono veramente esistiti, mentre il resto è solo il frutto della sua immaginazione (già questo rende il tutto più interessante e inquietante).

La trama: Mentre la sarta continua a cucire e scucire il cappotto per la figlia della macellaia, che non fa altro che ingrassare, si consuma un insolito omicidio, davvero inquietante e iniziano ad accadere fatti strani.Cosa ha visto il bambino della sarta nella cucina dell'impudica Solimana, che quando la trova scappa terrorizzato? Perché lei attira gli uomini del paese a casa sua e spaventa sua sorella con la madre morta? Accidia, superbia,gola, invidia, lussuria.. 5 sei 7 peccati capitali. Sei comandamenti infranti.. Troppo per Palo Santo, un paese di 8 isolati e 207 abitanti.

La mia opinione: premetto che fino a ieri non ero nemmeno a conoscenza di questo libro, ma poi una persona mi ha chiesto di farlo conoscere ed eccomi qui a scriverne qualcosa. La trama sembra interessante, anche se mi sembra di aver capito che molte sono le scene crude e surreali e a volte il linguaggio è volgare, ma anche ironico. Inoltre, la Mondadori lo ha incluso tra i più belli del 2016! Mi ha incuriosito, per cui appena possibile lo leggerò.

Cenni sull'autrice: Lilia C. Lorenzo è argentina ed è laureata in architettura. Nella sua vita ha cambiato spesso dimora e mestiere, spaziando da alberghi di lusso a vere e proprie topaie. Dice che tra tutti i  mestieri che ha svolto, scrivere è senza alcun dubbio quello più divertente. Riguardo al libro, invece, era stato pubblicato già nel 2011, ma ora presenta correzioni e rivisitazioni.

-Angi.

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